Nel XIX e XX secolo, essere industrioso era la qualità primaria dell'uomo e diventare un lavoratore produttivo il fine della vita. Intere generazioni umane sono state trasformate in macchine nell'incessante ricerca della ricchezza materiale: noi viamo per lavorare. La terza rivoluzione indistriale e l'era cooperativa offrono all'umùanità l'occasione di liberarsi della stretta via meccanizzata del mondo utilitarista e di respirare con una certa ubriachezza l'aria della libertà: noi viviamo per giocare.
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