venerdì 25 maggio 2012



Nel XIX e XX secolo, essere industrioso era la qualità primaria dell'uomo e diventare un lavoratore produttivo il fine della vita. Intere generazioni umane sono state trasformate in macchine nell'incessante ricerca della ricchezza materiale: noi viamo per lavorare. La terza rivoluzione indistriale e l'era cooperativa offrono all'umùanità l'occasione di liberarsi della stretta via meccanizzata del mondo utilitarista e di respirare con una certa ubriachezza l'aria della libertà: noi viviamo per giocare.

mercoledì 23 maggio 2012

Il giorno del matrimonio

Avete mai notato che tutte le favole terminano con il giorno del matrimonio? Anche io mi sono sposato 2 volte ed ho provato la stessa mestizia, ogni volta, giusto nel momento di dire "si", questa intuizone sgradevole che il meglio era già dietro di noi
(F. Beigbeder, Un riman francasis, Grasset, 71)

mercoledì 16 maggio 2012

Cosa si cerca

Mesi piu' tardi, le disse:"Come mai sei venuta a trovarmi quel pomeriggio?"
-Volevo cedere se c'era qualcuno con te
-E quando hai visto?
-Mi sono detta: perche non io?
- tu calcoli sempre tutto cosi'?
- Non si tratta di calcolo. E' cercare cio' che si vuole. E- aggiunse- smettere di cercare cio' che non si desidera più
(Philippe Roth, Le Rabaissement, Gallimard, p. 54)

martedì 15 maggio 2012

La nuova caverna di Platone

L'uomo era entrato nella caverna di Platone. Semplicemente si chiamava televisione. Sul nostro schermo catodico, potevamo contemplare una realtà "Canada Dry": asspmigliava alla realtà, aveva il colore della realtà, ma non è la realtà. Avevano rimpiazzato il Logos con dei loghi sulla parete umida della nostra grotta.
Ci sono voluti duemila anni per arrivarare li'.
(F. Beigbeder, 99 Francs, Foilio, p. 64)