martedì 6 dicembre 2011

Il silenzio dell'onda

Se avesse già letto allora i libri che avrebbe letto poi, Roberto avrebbe saputo descrivere la sensazione che provo', correndo di nuovo sull'onda, come se non avesse mai smesso, nemmeno un solo giorno.
Avrebbe potuto dire che era un'ebrezza che tagliava tutto da parte a parte: il tempo, lo spazio, la tristezza e il bene e il male, e l'amore e il dolore e la gioia e la colpa. E il perdono - anche quello più difficile, che chiediamo a noi stessi. E il cerchio della vita, e le storie dei padri e dei figli, e della loro disperata ricerca gli uni degli altri.
(Gianrico Carofiglio, Il silenzio dell'onda, p.299-300)

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